Ormai ci sono abituato.
Quando vedo una persona di età dai venticinque ai trentacinque anni, che per me è un perfetto sconosciuto e che tuttavia mi guarda aspettandosi di essere salutato, so che si tratta di un ex studente.
Stavolta la cosa mi dà meno fastidio del solito, poiché la persona in questione è una gran bella ragazza, con una minigonna molto mini.
"Ciao."
"Salve professore, si ricorda di me, vero?"
"Certo, come no", mento con consumata esperienza, "solo che, sai, faccio confusione con i nomi. Ricordami come ti chiami."
"Miranda Calzati."
"Ah sì, ecco." Nella mia memoria permane il buio totale.
La invito a prendere un caffè e, dato che bisogna fare conversazione, inizio con la più banale delle domande.
"Allora, cosa fai di bello?"
"Lavoro insieme alla mia compagna di banco, Eliana Sergenti."
Anche quel nome non evoca niente, ma faccio cenni di assenso. "Ma guarda. E cosa fate?"
"La diamo per soldi."
"Ah."
"Lo so che oggi si dice escort, ma è stato proprio lei a insegnarci a chiamare le cose con il loro nome."
"Appunto."
"Ci abbiamo provato a trovare lavoro, ma a tutti i colloqui ci dicevano che il diploma era carta straccia e poi provavano a portarci a letto. E così..."
Poiché si aspetta un commento, non riesco a trovare niente di meglio da dire che: "E non avete provato a entrare in politica?"
"Di politici che vengono e fanno promesse ce ne sono tanti, ma dopo un po' abbiamo scoperto che erano solo scuse per farsi la marchetta gratis. Così adesso li facciamo pagare il doppio. Tanto possono permetterselo."
Dentro di me non posso che essere d'accordo.
"Insegnanti invece non ne vediamo neppure uno. Non ve la passate tanto bene, eh?"
Di nuovo mi trovo a concordare.
Ci salutiamo. Insiste per pagare lei.
Insegnante coach?
7 ore fa

.jpg)
E' una cosa triste, ma fa sorridere.
RispondiEliminaSopratutto mi fa sorridere pensare che queste due donne vivono con i soldi dei politici, indebitamente presi dalla gente.
Lo stato Italiano finanzia la prostituzione!
(Non so come siete da insegnante, ma è apprezzabile insegnare coerenza agli alunni)
@Ignota
RispondiEliminaCome sono da insegnante?
Magnifico.
Bell'apologo, fa sorridere ma anche tanto pensare.
RispondiEliminaPerché è un apologo, vero?
@Demart
RispondiEliminaSì (ho anche ricontrollato sul vocabolario il significato di apologo).
Eh... Sembra quasi vero...
RispondiElimina@Annalisa
RispondiEliminaCi sono più cose in cielo e in terra...
Se il fatto è vero, e non dubito possa esserlo, tre considerazioni:
RispondiElimina1) visto che 'anche' le marchette dei politici le paghiamo noi, le due bimbe raddoppiando la tariffa fregano noi e non loro;
2) suggerirei loro di attrezzarsi per offrire loro un bello 'scolo', detto alla popolana, abbinato a uno sconto;
3) le due zoccolette, invece di far pesare una situazione di disagio di chi 'coerentemente' le ha instradate, avrebbero potuto darla senza tante storie; in un prossimo, improbabile, futuro questo professore potrebbe diventare qualcuno e affidare anche a loro qualcosa, p. es. un ministero. Oggi i prof vanno alla grande, e da come agiscono mi sa che si stanno togliendo dei macigni dalle scarpe.
@gattonero
RispondiEliminaSe oggi i prof vanno alla grande io allora sono controcorrente.
quella in foto sembra la befana della Ferilli... hihihih quante se ne immagina proff. Ho molto apprezzato il buio totale della mente...ehehehhe ;-)
RispondiEliminaNon sei controcorrente, stai maturando, e al momento giusto la pera colpirà chi di dovere.
RispondiElimina(La "pera" intesa come 'pietra', alla cisalpina occidentale).
@Sab
RispondiEliminaUltimamente è una sensazione che provo spesso. Sarà la vecchiaia.
Fiùùù, ho tirato un sospiro di sollievo quando ho letto che non si rattava di una storia vera. Sono giovane, riesco ancora a stupirmi di certe cose..
RispondiEliminaPiacere comunque, Katia, sono nuova da queste parti..
Ciao Katia.
RispondiEliminaPurtroppo nella realtà succede di peggio.
Ahahahaha... che piacere rileggerti, Perboni! Era da un po' che mancavo da questi lidi! Rieccomi!
RispondiElimina@Elena
RispondiEliminaCiao!!!
(Valgono anche qui i regolamenti scolastici: per le assenze occorre la giustificazione.)
Non basta dire che ho cambiato pc. Mi diresti "E quindi?". Prof, ho dimenticato la giustifica, la porto domani (forse).
RispondiElimina@Elena
RispondiEliminaProprio perché sei tu... l'insegnante sorvolerà.