venerdì 20 gennaio 2012

Occhio malocchio prezzemolo e finocchio

Io non sono superstizioso, ma appartengo a una categoria professionale che è costretta a vivere di scongiuri. Per noi insegnanti, infatti, lo scongiuro è diventato strumento essenziale di sopravvivenza.
Siamo obbligati a fare gli scongiuri perché nei prossimi quattro anni l'inflazione non aumenti troppo, per non cadere in miseria più di quanto già siamo; con gli stipendi bloccati fino alla fine del 2015 (eredità di Tremonti), l'unica è incrociare le dita e sperare che i prezzi non salgano.
Siamo obbligati a fare gli scongiuri per non ammalarci; con la decurtazione dello stipendio in caso di malattia (eredità di Brunetta), solo la salute salva dalla miseria.
In compenso, cosa ha fatto fino a ora il nuovo ministro dell'istruzione per ridare dignità alla professione docente?
Una beata minchia!

4 commenti:

  1. Vabbè, 3 mesi sono pochi per fare, Perboni. Ma il problema è che non ci ha manco pensato, e questo è più grave. Le uniche idee partorite dal novello Gentile sono:
    1) non facciamo il TFA (malgrado mancasse solo la calendarizzazione), facciamo il concorso;
    2) togliamo un anno di scuola ed eleviamo l'obbligo a 17 anni.

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  2. @Demart
    Anche quando fa, non ne azzecca una.

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  3. Ancora un paio di mesi e nel blog rivediamo suor Dentona. Rigurgito da rimpianto.

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  4. @gattonero
    Lei sarà sempre nei nostri cu...ori.

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